Floriterapia

Il termine Floriterapia in Italia si collega frequentemente ai 38 Fiori di Bach che altro non sono che uno dei repertori floreali disponibili nell’ambito della floriterapia. Esistono tantissimi altri repertori nel mondo più o meno antichi, accomunati dalla modalità con cui si preparano le essenze (ad esempio anche i meravigliosi Fiori Australiani e Californiani, che talvolta utilizzo con effetti straordinari).

Le essenze floreali si trovano in boccette che contengono per la maggior parte brandy (per la conservazione del prodotto) ed una piccolissima parte di acqua lasciata al sole o bollita insieme ai fiori, che verranno successivamente rimossi. Questo vuol dire che se voi analizzaste una boccetta di essenze floreali non trovereste le molecole della pianta da cui è stata prodotta; le essenze floreali non sono farmaci, e questo dà loro il vantaggio di potere essere usati da tutti quanti (dai neonati, alle donne in gravidanza, agli anziani, agli animali, come vedremo meglio più avanti), perfino nel caso in cui la persona stia assumendo altri farmaci, senza avere accorgimenti particolari o effetti collaterali. Possono essere acquistati in farmacia, erboristeria, parafarmacia, senza ricetta e sono venduti in forma liquida (in spray o in boccette con il contagocce) da prendere più volte durante la giornata. L’unica difficoltà può essere per chi ha problemi con l’alcool perchè, anche se diluite, sono composte da acqua e brandy. In questi casi, comunque, è possibile diluirli con aceto di mele biologico o acqua benedetta.

Tengo molto a sottolineare le potenzialità di questo strumento usato contemporaneamente ad un percorso di Counseling.

I fiori di Bach non mirano a curare i sintomi, bensì gli atteggiamenti disfunzionali che stanno alla loro base; così per esempio l’ansia generata dal timore di non essere all’altezza, dal sentirsi inferiore agli altri, richiederà un Rimedio diverso da quello necessario per l’ansia determinata dalla paura della morte e di eventi catastrofici prefigurati. Scegliendo un rimedio si fa un’operazione di ricerca sulle modalità di funzionamento psichico della persona” (Bàlzola, 1997)

Quindi non è importante il sintomo che la persona descrive, ma il suo modo di reagire emotivamente a quel sintomo. Dato che ogni persona è unica, può essere quindi possibile che due persone con lo stesso sintomo abbiano bisogno di essenze floreali diverse!

Voglio dire, in sostanza, che conoscere in dettaglio le caratterische e le finalità di ognuno dei 38 Fiori di Bach è relativamente semplice: meno semplice però è il processo di ricerca e la scoperta del fiore giusto per te. Per questo sconsiglio quasi sempre il fai da te, a meno che la persona abbia già percorso un cammino ed una formazione personale nel campo della crescita personale.

All’interno di un percorso di Counseling, le essenze floreali facilitano il processo che si intraprende, facendolo diventare meno doloroso e più veloce nella risoluzione. Inoltre, come ci insegna la visione olistica, bioenergetica e psicosomatica dell’uomo, l’alleanza tra il mentale e l’emozionale ha effetti positivi anche sul corpo.

Il terapeuta corre però il rischio di diventare nuovamente oggetto di delega da parte del paziente che si aspetta da lui risultati magici con l’uso di “mezzi straordinari”. Suo compito sarà quello di usare i Rimedi per aiutare la persona a diventare consapevole delle proprie dinamiche e a ricercare modi più funzionali di stare al mondo.” (Ravasini, 1997)

È bene sottolineare che non si possono tuttavia costruire dei “protocolli” rispetto alla sintomatologia, e con questo intendo dire che un lavoro individualizzato deve necessariamente essere fatto da chi ha ottime conoscenze di Floriterapia.

Ecco un breve prospetto riassuntivo delle principali applicazioni dei 38 fiori di Bach:

METODO DELLA SOLARIZZAZIONE

  1. AGRIMONY: (Agrimonia,) per chi soffre di tortura mentale mascherata da allegria e cortesia;
  2. CENTAURY (Centaurea minore), per chi è incapace a dire di no, è privo di forza di volontà;
  3. CERATO (Piombaggine), per chi non ha fiducia in sé e nelle proprie decisioni;
  4. CHICORY (Cicoria), per chi è possessivo ed egoista;
  5. CLEMATIS (Vitalba), per chi sogna ad occhi aperti e progetta il futuro senza costruire nulla nel presente;
  6. GENTIAN (Genzianella autunnale), per chi si abbandona al pessimismo e si scoraggia dopo un insuccesso
  7. GORSE (Ginestrone), per chi prova disperazione e ha perso ogni speranza;
  8. HEATHER (Brugo o Erica), per chi odia la solitudine ed un egocentrico e parla solo di se stesso;
  9. IMPATIENS (Balsamina), per chi è impaziente;
  10. MIMULUS (Mimolo giallo), per chi ha paura di qualcosa doi materiale;
  11. OAK (Quercia), per chi va avanti oltre le proprie forze;
  12. OLIVE (Olivo), per chi è completamente esausto a causa di uno sforzo mentale o fisico;
  13. ROCK ROSE (Eliantemo), per chi prova terrore e panico;
  14. ROCK WATER (acqua di fonte), per chi si autoreprime, nega se stesso, si auto-reprime;
  15. SCLERANTHUS (Fiorsecco, Scleranto o Centigrani), per le persone indecise che non riescono mai a scegliere fra diverse alternative;
  16. VERVAIN (Verbena), per chi si lascia trasportare eccessivamente dall’entusiasmo;
  17. VINE (Vite), per chi tende a dominare ed è inflessibile;
  18. WATER VIOLET (Violetta d’acqua), per chi è orgoglioso e tende a restare solo;
  19. WILD OAT (Forasacco o Avena selvatica), per chi non è contento della strada che ha intrapreso nella vita;

METODO DELLA BOLLITURA

  1. ASPEN (Pioppo), per chi ha paura di ciò che non conosce, di cose vaghe, indistinte e senza alcun motivo;
  2. BEECH (Faggio), per chi è intollerante;
  3. CHERRY PLUM (Prugno), per chi ha paura di perdere il controllo, la ragione;
  4. CHESTNUT BUD (Gemma di Ippocastano bianco), per chi ripete sempre gli stessi errori e non vuole impare dai propri errori;
  5. CRAB APPLE (Melo selvatico), per chi ha disgusto di se e del proprio corpo e della propria mente;
  6. ELM (Olmo inglese), per chi si sente sopraffatto dalle responsabilità;
  7. HOLLY (Agrifoglio), per chi prova odio, invidia e gelosia nei confronti degli altri;
  8. HONEYSUCKLE (Caprifoglio), per chi si rifugia nella nostalgia del passato;
  9. HORNBEAM (Carpino bianco), per chi ha la tendenza a rimandare gli impegni e si sente stanco, debole solo al pensiero di fare qualcosa;
  10. LARCH (Larice), per chi ha paura di fallire e non ha fiducia in se stesso;
  11. MUSTARD (Senape selvatica), per chi è triste e malinconico senza un motivo preciso;
  12. PINE (Pino silvestre), per chi tende ad avere i sensi di colpa;
  13. RED CHESTNUT (Ippocastano rosso), per chi si preoccupa eccessivamente per le persone care;
  14. STAR OF BETHLEHEM (Ornitogalo o Latte di gallina), per chi ha subito trami shock fisici o mentali
  15. SWEET CHESTNUT (Castagno dolce), per chi prova una grande angoscia dopo aver tentato di tutto e non intravede alcuna via d’uscita;
  16. WALNUT (Noce), per chi deve affrontare cambiamenti nella propria vita (ad esempio pubertà, menopausa, trasferimenti, lutti, divorzi, etc.) e per chi ha paura di essere vittima di un maleficio;
  17. WHITE CHESTNUT (Ippocastano bianco), per chi ha pensieri indesiderati e pensa in continuazione e discute tra se e se;
  18. WILDE ROSE (Rosa canina), per chi si abbandona all’apatia e alla rassegnazione;
  19. WILLOW (Salice giallo), per chi si autocommisera e prova risentimento.

Avverto infine che, procedendo nel percorso di Counseling, le essenze floreali varieranno quasi sempre per risuonare vibrazionalmente con le nuove emozioni emerse durante il lavoro, finché la persona avvertirà un naturale rilassamento delle tensioni emotive che lo avevano spinto a chiedere aiuto.