Come perenni soli che sorgono…

 

<<La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite. E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ” In realtà chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.>>

Marianne Williamson, Ritorno all’Amore

Ho sempre amato la visione trasmessa da queste parole luminose e abbaglianti. Penso rivelino una gran verità: ognuno di noi, probabilmente, se si esplorasse davvero a fondo sarebbe sorpreso di scoprire che la sua paura più grande e più paralizzante non è quella di essere inadeguato, non all’altezza, incapace e in un certo senso sbagliato, ma la paura di riconoscere e mostrare agli altri la propria grandezza.
Certo, in un’epoca in cui siamo intrisi di parole come ego, narcisismo, autoreferenzialità e quant’altro, è abbastanza difficile portare avanti con umiltà e immodestia la tesi che inneggia ai propri talenti e al proprio valore interiore senza sentirsi inesorabilmente snob. Eppure questa è la tesi che ha sempre risuonato di più con la mia essenza, una vera e propria fontana di gioia e creatività.
E cos’è che la rende preziosa, e non l’ennesima straziante nota di un ego crocifisso ma sempre attivo e imperante? Credo sia la sua direzione: il servizio agli altri e l’intento di condivisione.
Più mi sento gioiosa nel cuore, più sento espandersi dal mio petto a tutto intorno a me un alone di gioia e serenità, che, a sua volta, mi ricarica all’istante riempiendomi di sempre più Gioia e Amore. Un circolo virtuoso, potremmo dire. Un boomerang a U della felicità che inebria noi stessi e al tempo stesso si riversa sugli altri, specchi e fratelli, con cui è possibile co-creare ogni giorno quella divina meccanica chiamata ‘dare senza privarsi e ricevere senza sottrarre”.
Non è forse questo l’Amore? E non è forse l’Amore l’unica “sostanza” che più offriamo più si espande?
Si parla spesso della paura di non essere all’altezza di qualcosa o di qualcuno, ma se questa, in realtà, fosse la paura di essere troppo GRANDI di fronte a certe situazioni? Non è che è proprio questo, nel profondo, che più ci paralizza?
Probabilmente è così: non siamo intimamente terrorizzati del nostro fallimento, ma del nostro eventuale magnifico, glorioso e “sfacciatissimo” successo. E non ci blocca la paura di non farcela, ma, al contrario, quella di potercela fare e di riuscire a realizzarci “oltre ogni limite”. Aggiungo io, in ogni campo e in ogni situazione.
Eh già, prendiamone atto: siamo tutti dotati di un IMMENSO potere che stentiamo a riconoscere oppure che teniamo nascosto sotto il tappeto per paura di essere in qualche modo esclusi dagli altri magari perchè considerati “presuntuosi, egocentrici, boriosi…” e così via, con i giudizi e le autocritiche di cui abbonda il mondo.
Porsi e porre dei limiti, e quindi, sottovalutarsi e sottovalutare, è la cosa che riesce più facile alla maggioranza delle persone, ma chi di noi ha il coraggio di ammettere che in realtà non sente limiti alla propria potenziale GRANDEZZA? E certo… e certo che è importante calcare questa via ricordando ogni istante a se stessi quanto si è piccoli davanti all’immensità del Creato!… Per riuscirci è necessario avere sempre presenti i propri esatti confini, senza soprastimare MAI l’ampiezza dei “territori” già conquistati, ben coscienti che siamo ancora tutti sulla “strada”, ma sempre armati del coraggio di andare avanti muovendo passo dopo passo il proprio straordinario Viaggio. E un Deo Gratia alla Forza più potente che c’è non appena le diciamo Sì, quella di Volontà…
Riprendiamoci, dunque, il rischio di ammettere il nostro Valore e iniziamo a manifestare senza paura quella chiarissima Luce che brilla dentro tutti noi e che non desidera altro che offrirci una Vita davvero GRANDIOSA.
Insomma: RISPLENDIAMO, come perenni soli che sorgono!

Barbara Bedini