Programma didattico

“Per me, c’è solo il viaggio su strade che hanno

un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore.

Là io viaggio, guardando, guardando… senza fiato”

C. Castaneda

 

Counseling Transpersonale. Il Corso inizia con una breve descrizione della teoria psicoanalitica junghiana e arriva a descrivere il principio centrale della Psicologia transpersonale, secondo cui l’uomo non è semplicemente un’unità bio-psichica isolata dall’ambiente naturale in cui vive, ma un insieme aperto e collegato, nella sua realtà più intima, ad una cd. dimensione “coscienziale” riscoperta integra ogni volta che si recupera il contatto con la propria natura primordiale e spontanea. Il Counseling transpersonale, pur ritenendo che la “relazione” (con se stessi, con l’altro e con l’Infinito) sia la dinamica centrale intorno a cui ruota il percorso evolutivo della persona, recupera l’aspetto naturalmente spirituale dell’esistenza, senza tuttavia aderire ad un credo né ad una tradizione particolari. Si tratta, infatti, di un approccio sia teorico che esperienziale, al tempo stesso creativo e scientifico. In questo Corso analizzeremo le Lezioni de Il Sentiero di Eva Pierrakos e la Teoria dei dodici Archetipi della psicoanalista junghiana C.S. Pearson. Il Corso è basato sul testo di Barbara Bedini L’ArtCounseling dell’Amore. Un Viaggio nella Terra dei Dodici Archetipi per imparare ad amare se stessi, l’altro e l’Infinito. Il Corso mira inoltre a fornire un excursus storico della nascita e dello sviluppo del Counseling, le nozioni essenziali della conduzione del colloquio e la qualità della relazione fra counselor e cliente come descritta dall’approccio basato sulla persona di Carl Rogers (Psicologia Umanista).

Energetica. Il Corso si basa sul lavoro di Alexander Lowen, fondatore dell’Analisi Bioenergetica, cioè sulla sperimentazione dei principali esercizi di Bioenergetica finalizzati a favorire il grounding, l’autoregolazione emozionale, la respirazione e il riequilibrio del libero fluire dell’energia vitale; sulla Corenergetica del medico psicoterapeuta John Pierrakos e sugli elementi di Biotransenergetica, disciplina fondata dal medico psicoterapeuta Pier Luigi Lattuada. Core significa ‘nucleo’ e rappresenta il nucleo spirituale dell’essere umano, fonte di energia vitale e di coscienza. Durante il corso gli allievi avranno l’occasione di sperimentare nel corpo e col corpo le tre principali tesi espresse nel libro di John Pierrakos, medico psicoterapeuta fondatore di questo approccio evolutivo psicologico e spirituale: “La prima è che l’essere umano è un’unità psicosomatica. La seconda è che il principio della guarigione è da ricercarsi del tutto in noi stessi e non in qualche agente esterno… La terza è che l’intera esistenza costituisce un’unità che si muove verso l’evoluzione creativa, sia del tutto che delle singole innumerevoli componenti.” Il pensiero e gli esercizi proposti da Pierrakos mostrano il collegamento dell’individuo con il campo più vasto dell’universo, quello che il Prof. Pagliaro e la fisica quantistica chiama campo unificato di coscienza, e ricordano all’essere umano che la sua vera natura è il centro di coscienza, temporaneamente ricoperto dalle subpersonalità, dalla corazza e dalle sovrastrutture dell’ego. La BTE o Biotransenergetica è una disciplina innovativa che coniuga psicologia e spiritualità, permettendo di raggiungere livelli di coscienza olistica e unitaria. Di fronte alla manifesta inadeguatezza, da parte di una certa Psicologia, di arrivare all’essenza dell’essere umano e potersi così occupare della dimensione spirituale, la BTE si propone come una disciplina avanzata, ricca di una metodologia efficace e di un modello teorico articolato in grado di facilitare la padronanza dell’esperienza interiore e degli stati di coscienza che la nostra anima (psychè) attraversa nel suo viaggio, spesso travagliato, verso se stessa. La BTE si propone come una sintesi preziosa tra le più antiche conoscenze sciamaniche e sapienziali dell’umanità e i più moderni risultati della Psicologia transpersonale come della medicina integrale.

ArtCounseling e Artiterapie Iniziatiche. Il 28 dicembre 1895 i fratelli Lumiere organizzano una proiezione cinematografica pubblica: è la nascita del cinema. E nella notte tra il 23 e il 24 luglio un neurologo austriaco realizza la prima interpretazione esaustiva di un sogno. Si tratta del “sogno dell’iniezione di Irma” di Sigmund Freud, per convenzione il momento in cui nasce la psicoanalisi. La settima arte e la nuova scienza hanno così stretto fin da subito un legame che si consoliderà negli anni successivi e nel corso di tutto il ‘900.  Lo psicologo Hugo Munsterberg in “Film. Uno studio psicologico” evidenzia come alcune tecniche cinematografiche siano strettamente affini ad alcuni processi mentali, ad esempio con il primo piano cinematografico «è come se il mondo esterno si insinui nella nostra mente e sia caratterizzato non dalle sue leggi, ma dall’esercizio della nostra attenzione», così facendo «il primo piano ha dato forma materiale all’azione mentale». Con la tecnica del flashback invece il cinema chiama in causa i meccanismi mentali della memoria e dell’immaginazione, in questo modo «avvenimenti talmente distanti l’uno dall’altro a cui ci sarebbe impossibile essere contemporaneamente presenti, si fondono nel nostro campo visivo, allo stesso modo come sono contemporaneamente presenti nella nostra coscienza». La femminista Laura Mulvey e il teorico Christian Metz hanno analizzato, nei loro studi, il processo dell’identificazione spettatoriale e paragonato lo spettatore cinematografico a due tipologie: il sognatore e il voyeur. Metz nel suo celebre Cinema e psicanalisi fa riferimento alla teoria della fase dello specchio di Lacan per parlare dell’identificazione cinematografica. Questa fase avverrebbe tra i 6 e i 18 mesi di vita, nel momento in cui il bambino, specchiandosi insieme alla madre, si riconosce e si percepisce per la prima volta come un soggetto completo e non più frammentato. Ciò risulta fondamentale per la formazione della sua identità. Metz spiega come l’identificazione spettatoriale di fronte a uno schermo (che funge da specchio) sia possibile proprio grazie a questo processo infantile: sarebbe impossibile altrimenti l’identificazione con i personaggi. L’analogia film/sogno è un altro aspetto molto teorizzato dalla critica del cinema che assimila lo spettatore al sognatore , entrambi immobili e rilassati nel buio della sala. Lo spettatore è stato paragonato inoltre al voyeur che spia attraverso il buco della serratura. Il loro piacere è dato dal fatto di poter introdursi indisturbatamente nell’intimità dei propri “oggetti dello sguardo”, quindi dei propri oggetti del desiderio. Con questa panoramica ho voluto introdurre lo stretto rapporto che esiste tra cinema e psicoanalisi, sottolineando come la critica cinematografica abbia fatto sue teorie psicoanalitiche per lo studio e l’interpretazione dei film. Questo vale sia per la formazione psicologica dei personaggi che per la ricezione che ne deriva da parte dello spettatore. Ed è attraverso questa lente che parleremo di cinema. I sogni, l’inconscio, i giochi di associazioni, i deliri, l’interesse per la mente umana in generale, sono stati e sono ancora temi centrali nella produzione cinematografica, ce ne dicono qualcosa i film di Alfred Hitchcock, Woody Allen, Ingmar Bergman, di Fellini, Resnais, Tarkovskij, Bunuel, Polanski, Lynch e potremmo continuare ancora. Questo Corso nasce con l’obiettivo di evidenziare il filo diretto che unisce da sempre atto creativo, atto poetico e atto sciamanico.

Mindfulness. In questo Corso esploreremo le diverse applicazioni della Mindfulness (Consapevolezza) nei vari contesti olistici, di crescita personale e sviluppo del potenziale umano e creativo, facendo riferimento all’origine della pratica riscontrabile nella tradizione buddista del monaco zen vietnamita Thich Nath Hahn, fino alle sue più recenti formalizzazioni ad opera di Jon Kabat Zinn, Ci interrogheremo sul senso che diamo all’essere un “counselor mindful“, su come cambia l’attitudine a stare nella relazione con l’altro,  aderendo alla visione di se stessi come counselor e dell’altro come cliente. Praticheremo insieme e coltiveremo gli stati salutari che caratterizzano la mente mindful, praticando la meditazione seduta, la camminata consapevole e il mangiare mindful. Avremo modo di approfondire e sperimentare la stretta relazione tra Mindfulness e Creatività, ricorrendo a tecniche di Artiterapie quali la poesia, la danza e l’immagine poetica audiovisiva, ma anche a diversi tipi di meditazione (Dinamica, Kundalini, Nataraj, Sufi etc.) al fine di acquisire la capacità di rivolgere attenzione all’esperienza interiore, e diventare così “maestri di se stessi”. Acquisiremo inoltre nozioni di base di fisica quantistica secondo l’insegnamento dello psicoterapeuta Gioacchino Pagliaro e del fisico americano Amit Goswami. Nell’ottica dello sviluppo delle risorse attive e delle qualità essenziali della persona lo studente imparerà a sostenere e rafforzare il processo di crescita personale senza mai forzarlo.

Costellazioni Familiari. Il Corso, teorico-esperenziale, mira a fornire gli elementi base del Counseling Sistemico e delle Costellazioni familiari spirituali secondo l’approccio dello psicoterapeuta Bert Hellinger.