L’utilità della Meditazione nella nostra vita quotidiana…

Una tendenza attuale purtroppo molto diffusa è quella di offrire indiscriminatamente tecniche di Meditazione e Iniziazioni allo Spirito a chi non ha ancora lavorato sufficientemente sulla risoluzione dei conflitti della propria personalità (genitori, famiglia, lavoro, ombre e risorse).

Purtroppo mi è capitato di notare molto spesso che questi (un po’ troppo precipitosi) ‘avventurieri’ dello spirito, dopo un’iniziale e pseudosensazione di esaltazione-benessere, si ritrovano a vivere i loro abituali conflitti con un’intensità addirittura maggiore. Lo confesso: anni fa, è successo anche a me! Col tempo ho compreso a mie spese che sul versante psicologico – più che su quello spirituale vero e proprio, complementare comunque a quello psicologico – la Meditazione non ha lo scopo di favorire il benessere personale – come magari hanno le tecniche di rilassamento profondo, molto spesso scambiate con la Meditazione – quanto quello di offrire una lente di ingrandimento sulla propria realtà interiore: se sei disarmonico, la Meditazione col tempo accentuerà ancora di più questa condizione, in modo da fartela vedere a caratteri sempre più cubitali, finchè non ti deciderai a guardarla, e finalmente risolverla.

Nei tempi recenti, inutile negare, il valore terapeutico ed evolutivo di questa pratica si è affermato notevolmente anche per questa sua importante caratteristica.

Come i vari Maestri e Insegnanti di Meditazione hanno sempre affermato, infatti – e mi riferisco a maestri occidentali, visto che quelli orientali dei nostri problemi quotidiani sanno ben poco, e di fatto, pur non volendo, possono essere devianti, come ha affermato più volte lo stesso Dalai Lama – la Meditazione utilizzata per fascinazione e/o come compensazione dei propri vuoti e conflitti interiori irrisolti, per non dire di peggio, è il “demone” dei nostri tempi.

Vuoi scoprire quanto sei evoluto? Vuoi evolverti davvero? Vuoi assaporare veramente il primo insegnamento che il tuo Spirito è venuto sulla Terra ad imparare? Inizia a risolvere le tue distorsioni verso te stesso e i tuoi genitori.

In campo umano e spirituale non esiste scappatoia!

Se ti senti attratto dalla eventualità di iniziare a praticare la Meditazione, e preferisci il sostegno mirato di un gruppo settimanale, puoi partecipare al nostro corso di Meditazione Poetica, nel quale ci “alleniamo” a contattare, o se non altro ad avvicinarci al nostro Sé – o Maestro Interiore – per facilitare la presa di coscienza e la risoluzione dei nostri conflitti interiori attraverso l’uso dei linguaggi artistici più adatti alla catarsi ed alla trasformazione personale – poesia, musica, canto e danza -. Questo ti permetterà di conciliare lavoro sulla personalità, risveglio dei talenti ed una conseguente, e sana, crescita spirituale.
Un’autentica evoluzione spirituale implica infatti la capacità di vivere pienamente e armonicamente la propria esistenza in questo mondo. Vivendo con coerenza e sincerità, rispettando e accettando i propri limiti e i propri tempi di maturazione si procede anche sul cammino della Luce senza perdere tempo.
Il percorso verso l’autorealizzazione non consiste “solo” nel raggiungimento dell’unione cosciente con il Divino, ma innanzitutto in quelle azioni che rendono la quotidianità della nostra vita piena di soddisfazione e di gioia. La parola realizzazione viene oggi invece usata in modo ambiguo. Infatti si sente spesso dire che una persona è realizzata quando ha raggiunto la totale illuminazione, cioè quando ha sperimentato l’Essenza divina in sé. Questa definizione di realizzazione non è sbagliata, ma si riferisce solo al raggiungimento dello stadio finale, saltando a pie’ pari tutte le fasi intermedie. Induce quindi molte persone a sottovalutare l’importanza della vita materiale e spesso a penalizzare il benessere psicofisico per focalizzarsi esclusivamente sull’evoluzione spirituale.
Chi cerca di perseguire l’illuminazione senza aver imparato a vivere armonicamente e totalmente la quotidianità della vita, compie lo stesso errore di chi volesse raggiungere l’ultimo piano di un grattacielo compiendo balzi sempre più alti, senza attraversare via via i piani intermedi. Un simile comportamento a volte può essere causa di gravi turbe psichiche o di seri problemi fisici e, nella migliore delle ipotesi, è fonte di profonde insoddisfazioni e scoraggiamenti, dovuti ai molti anni di sacrifici infruttuosi, oppure è la matrice di varie forme di presunzione e di autoesaltazione. Accettare e rispettare se stessi e il proprio livello di maturazione non significa adagiarsi, ma camminare attentamente al proprio ritmo, seguendo le indicazioni degli organi della Luce, e superare gli ostacoli che via via si incontrano.

Se poi capita di non vederne uno e di inciampare o di cadere, non bisogna scoraggiarsi o denigrarsi, ma riprendere il cammino con amore, pazienza e fiducia nelle proprie capacità.

Vivere con coerenza e sincerità significa anche essere fedeli a se stessi, cioè manifestarsi ed esprimersi così come veramente si è. Significa togliersi le innumerevoli maschere dietro alle quali nascondiamo il nostro vero volto, significa ritrovare la spontaneità e l’autenticità che avevamo da bambini.

Essere vuol dire vivere attivamente e coscientemente tutte le nostre potenzialità.

Esistere invece significa lasciarsi vivere, senza consapevolezza, senza utilizzare le potenzialità che si hanno a disposizione. La maggior parte delle persone esiste in uno stato di semi incoscienza, senza una chiara prospettiva, senza una finalità.

Per questo motivo queste persone agiscono come le bandiere al vento, lasciandosi trasportare dalla moda, dalle pubblicità, dagli amici, ecc. e non raggiungono mai la piena soddisfazione, oppure si annoiano a morte, perché non sanno cosa farsene della loro vita.

Vivere quindi non significa solo agire con dinamismo e vitalità, ma utilizzare pienamente e consapevolmente tutte le proprie capacità per ottenere innanzitutto ciò che si desidera nell’ambito materiale, perché l’anima ha un corpo che deve essere curato, rispettato e apprezzato. Il corpo infatti è uno strumento essenziale, senza il quale l’evoluzione stessa sarebbe praticamente impossibile. Se non si sono risolti i problemi di sopravvivenza e di benessere psicofisico non si conquista la pace interiore. Non bisogna dunque dimenticare che i due aspetti, materiale e spirituale, non si escludono a vicenda, ma anzi non sono mai nettamente separabili l’uno dall’altro.

La vita è come noi la vogliamo.

Noi stessi creiamo la nostra vita felice o angosciata, a seconda degli atteggiamenti interiori che seguiamo. Se diamo retta ai pensieri negativi, alle paure e ai rimpianti, ai rancori, se ci aspettiamo che siano gli altri a renderci felici – piuttosto che vivere le relazioni per condividere un benessere già, almeno in parte, conquistato – è molto probabile che vivremo una vita piena di sofferenza e di infelicità. Insomma, se vogliamo essere felici dobbiamo individuare tutto ciò che può dare gioia e realizzarlo: il tempo giusto è sempre il momento presente!

Barbara Bedini